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Appunti di un Viaggiatore del Labirinto.
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2 agosto 2007

TheBlogTV su Mogulus





permalink | inviato da UnFrameDellOlogramma il 2/8/2007 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

22 maggio 2007

Tutto il giorno in compagnia di un idiota.

Stanza 101.
Controllo e Schiavitù.
NewMedia: occhi puntati sulle nostre esistenze. Narcisismo archiviato ed elaborato.
Potrei sottrarmi....ma non lo faccio!
Non mi scorgerò troppo rischiando di cadere.





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2 novembre 2006

TRAINinG. - Travelling to mr G.

VideoPhoneART
Samsung Z150




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23 ottobre 2006







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19 ottobre 2006

Regalo Abbracci

Free Hugs in Italia.
Dedicati a quanti sanno amare!
Rome, 16 ottobre 2006




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13 ottobre 2006


I sette specchi degli Esseni (II parte)
Sono antichi strumenti conosciuti e diffusi dagli Esseni che ci aiutano a riconoscere le emozioni che affrontiamo nella vita di tutti i giorni e a trasformarle, modificando, così, noi stessi in esseri a più alta vibrazione.
La nostra realtà interiore ci viene riflessa dalle persone e dalle azioni che cl circondano.
1) Specchio del momento - Ciò che noi inviamo alle persone che ci stanno accanto. E' l'aspetto di noi stessi riflesso negli altri, nel momento presente.
2) Specchio di ciò che viene giudicato
- E' ciò che noi giudichiamo nel presente. Se poniamo molta carica su delle qualità o negatività e le giudichiamo negli altri, la vita ci pone in condizione di vivere delle esperienze, delle relazioni che ci rimanderanno indietro questi modelli. Una volta che il modello viene riconosciuto ed integrato esso sparirà in tutti gli aspetti della nostra vita perché questa è di natura olografica.
3) Specchio di ciò che ho perduto, ceduto o mi è stato portato via. 
Nella vita rinunciamo consapevolmente o inconsapevolmente ad una parte dI noi stessi per sopravvivere alle esperienze che ci capitano o perché qualcuno esercita un potere su di noi. Quando sentiamo un'attrazione magnetica nei confronti di un'altra persona siamo portati a pensare di essere innamorati oppure non riusciamo a capire perché ci sentiamo così attratti. In quel momento, quando sentiamo un pizzicorìo lungo la colonna vertebrale, la vita ci mostra qualcuno che possiede delle qualità, delle caratteristiche che abbiamo perduto e ricerchiamo per recuperare la nostra interezza. Noi siamo attratti da coloro che possiedono ciò che abbiamo perso per rinforzare la nostra mancanza, fin tanto che non lo riconosciamo e lo recuperiamo nella nostra vita.
4) Specchio dell'amore più dimenticato
- E' lo specchio che ci permette di osservare noi stessi in uno stato di dipendenza e compulsione. Attraverso la dipendenza e la compulsione noi rinunciamo alle cose che amiamo di più, e mentre le cediamo vediamo noi stessi quello a cui maggiormente teniamo e ne siamo sempre più sconfortati. Il caso estremo è quello dell'alcolista o del drogato, ma ci sono dipendenze anche meno appariscenti che funzionano allo stesso modo. Il modello si crea lentamente nel tempo e può essere riconosciuto e guarito ad ogni stadio senza aspettare di arrivare ai limiti estremi.
5)
Specchio del padre e della madre - Le azioni dei nostri genitori nei nostri confronti rappresentano quello che noi proviamo verso il nostro padre o madre celeste, ossia verso l'energia maschile e femminile del nostro creatore. Attraverso il rapporto con i nostri genitori essi ci mostrano le nostre aspettative e credenze verso il rapporto divino. La madre ed il padre terreni incarnano una parte terrena rappresentando gli aspetti della divinità come uno specchio potentissimo. In tutta la vita noi profondamente cerchiamo l'amore e l'approvazione dei nostri genitori perché in realtà desideriamo l'amore e l'approvazione Divina.
6)
Specchio della ricerca nell'oscurità - E' l'oscura notte dell'anima, sono i momenti più difficili che attraversiamo nella nostra vita. Occorre sempre tenere presente che quando attraversiamo queste alte sfide noi possediamo tutti gli strumenti che ci servono per superare la prova che stiamo vivendo. Non accade mai nulla che noi non siamo in grado di affrontare. La vita tende sempre verso l'equilibrio. In questi momenti bui, noi siamo nudi di fronte a noi stessi. Se in questi momenti comprendiamo che la luce e l'oscurità sono ambedue al nostro servizio per sviluppare noi stessi, il nostro corpo lo percepisce e lo riflette anche nei nostri rapporti umani. Così ci è data la possibilità di guarire dalle nostre paure. Se ammettiamo la possibilità che ambedue queste forze siano al nostro servizio potremo guarire dalle paure e provare solo amore ed è sufficiente guarire un singolo ricordo per guarire le nostre paure universali. Fin tanto che non riusciremo a riconciliare la luce e l’oscurità la compassione non avrà molto senso per noi.
7)
Specchio della percezione del sé - E' lo specchio più difficile, più sottile da riconoscere. Ci invita a cercare la perfezione nell'imperfezione della vita. Ammettere che ciascuna esperienza è di per sé perfetta e naturale. Osservare le nostre esperienze senza paragonarle a nient'altro (in caso contrario a quale modello esterno dovremmo riferirci?). Noi stessi siamo il nostro unico elemento di riferimento per i risultati che raggiungiamo.




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19 settembre 2006

In principio

In principio ci sono io.
Nessun passato, nessun futuro.
Solo il Presente vissuto nel qui ed ora di una inafferrabile Presenza ed Attenzione.
Tutto è Maya. E molto probabilmente Maya si realizza solo attraverso i nostri limitati di percezione.
Raccogliere dati, analizzarli, confrontarli, farne statistiche e verificarne ricorrenze. Conoscenza, sì! ma il velo non sarà sguarciato se non nella sua riverberazione fenomenica riflessa nei frammenti di quella che illudendoci, kiamiamo realtà.
Piccoli frame, parte del Tutto, che contengono il Tutto cosicchè ogni parte è allo stesso tempo Contenuto e Contenitore di Se Stessa.
L'Ologramma, proiezione ortogonale di Spazio, Tempo, Energia. I frame la sua griglia. Ed io qui dentro ad esplorare una Parte contenente il Tutto, confondendola per il Tutto.
Coscienza. Liberazione.
Interrompo il viaggio di ricerca. Io sono il Viaggio. Io sono la Ricerca. Io sono l'Ologramma stesso.






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